Suono e allestimento narrativo: approcci, strategie, strumenti di progetto

Autori

  • Raffaella Trocchianesi Politecnico di Milano

DOI:

https://doi.org/10.60923/issn.3034-9699/26202

Parole chiave:

Sound design, Exhibit design, Narrative, Design tools

Abstract

Il presente contributo indaga il ruolo del sound design come materia progettuale strategica nell’ambito dell’allestimento narrativo per il patrimonio culturale. Partendo dal presupposto che il percorso espositivo costituisca una narrazione, la ricerca si interroga su come il suono possa contribuire alla concezione e alla costruzione di allestimenti, e su quali strumenti progettuali possano supportare i progettisti in questa integrazione. Nonostante una crescente attenzione al suono nella museologia e museografia contemporanea – testimoniata da pratiche professionali e studi accademici – la disciplina manca ancora di un frame teorico-metodologico strutturato che ne codifichi l’impiego progettuale. L’articolo propone una sistematizzazione del ruolo del suono lungo quattro dimensioni interconnesse: una dimensione spaziale, che definisce la geografia sensoriale dello spazio; una dimensione percettiva, che orienta il visitatore e ne stimola la sfera emotiva; una dimensione relazionale e mediale, che modula le interazioni; e una quarta dimensione connettiva, ipotizzata come spazio operativo e teorico in cui curatore e designer co-progettano il suono come dispositivo narrativo trasversale.Viene inoltre proposta una classificazione dei possibili livelli d’interazione sonora – passiva, reattiva, adattiva e dialogica – che descrive una progressione crescente di complessità relazionale tra visitatore e ambiente sonoro, fino alla co-creazione partecipativa. Per supportare tali approcci, lo studio introduce tre strumenti progettuali: la Partitura sonoro-allestitiva, che descrive in forma diagrammatica la drammaturgia sonora lungo il percorso espositivo; la Tela delle narrazioni sonore, che guida il progettista nella definizione di fruitore, esperienza d’ascolto e strategie narrative; e il Sistema notazionale della narrazione sonora, che traduce in rappresentazioni visive le strutture compositive del suono (linearità, stratificazione, contrasto, ritmo). Tali strumenti sono stati sottoposti a validazione empirica in un workshop progettuale presso l’ADI Design Museum di Milano. In conclusione, l’articolo muove verso una logica integrativa e interdisciplinare, che riconosce il sound design come variabile strutturale del progetto museale. La ricerca individua tre direzioni future: lo sviluppo di strumenti di analisi, progetto e valutazione dell’esperienza sonora; la ridefinizione dei percorsi formativi orientati verso nuovi profili professionali che non possono prescindere dal dialogo tra competenze umanistiche, progettuali e tecniche; e la riflessione sulla conservazione e l’aggiornamento degli allestimenti sonori in un’epoca di rapida obsolescenza tecnologica.  

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Pubblicato

2026-09-16

Come citare

Trocchianesi, R. (2026). Suono e allestimento narrativo: approcci, strategie, strumenti di progetto. Museum, Materials and Discussions. Journal of Museum Studies, 3(2), 9–27. https://doi.org/10.60923/issn.3034-9699/26202