Text as Narration: Exhibition Texts and Regimes of Art in Contemporary Japan

Autori

  • Misato Shimazu Senshu University

DOI:

https://doi.org/10.60923/issn.3034-9699/24550

Parole chiave:

Testi espositivi, Jacques Rancière, Regimi dell'arte, Musei d'arte gapponesi

Abstract

L’articolo esamina i testi espositivi nei musei giapponesi contemporanei come dispositivi narrativi che organizzano le condizioni della visione. Facendo riferimento alla teoria di Jacques Rancière della distribuzione del sensibile e ai suoi tre regimi dell’arte (etico, rappresentativo/poetico, estetico), si analizza il modo in cui il linguaggio curatoriale posizioni i visitatori e strutturi le loro relazioni con le opere. Collocando i testi espositivi nel contesto della ricezione e della traduzione, in epoca Meiji, delle istituzioni artistiche occidentali e del concetto di bijutsu, l’articolo presenta cinque casi di studio relativi a importanti mostre (2019–2025). Le analisi rilevano che i testi espositivi non funzionano come semplici supplementi neutrali, bensì come dispositivi che, di volta in volta, inquadrano normativamente le opere, stabilizzano gli ordini storico-artistici, oppure aprono spazi indeterminati della percezione, spesso sovrapponendosi all’interno di una stessa mostra.

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Pubblicato

2026-03-31

Come citare

Shimazu, M. (2026). Text as Narration: Exhibition Texts and Regimes of Art in Contemporary Japan. Museum, Materials and Discussions. Journal of Museum Studies, 3(1), 113–131. https://doi.org/10.60923/issn.3034-9699/24550