Exhibition design and lighting: notes on the genesis of the debate between conservation, public emotion, and care
DOI:
https://doi.org/10.6092/issn.3034-9699/21599Parole chiave:
Light design, Cura, Display museali, Architettura, PercezioneAbstract
Nel 1969, un gruppo di professionisti museali statunitensi decise di fondare l’International Association of Lighting Designer (IALD), segnando sia la nascita di una nuova professione sia la crescente importanza attribuita al tema della luce all’interno degli spazi espositivi. Se la complessa relazione tra la conservazione preventiva delle opere d’arte esposte e il comfort visivo del pubblico è all’origine delle prime considerazioni sulla luce come strumento essenziale per i musei, oggi i progetti dei light designer forniscono una prospettiva rinnovata sull’argomento, offrendo nuovi orizzonti - come l’importanza della cura dell’ambiente - e migliorando il design, le tecnologie e le conoscenze alla base dell’arte di illuminare i musei. Questo articolo cerca quindi di ripercorrere l’evoluzione della riflessione sull’illuminazione museale, evidenziando il suo costante rapporto con le diverse prospettive del “care”.
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