Exhibition design and lighting: notes on the genesis of the debate between conservation, public emotion, and care

Autori

  • Federico Maria Giorgi Politecnico di Milano

DOI:

https://doi.org/10.6092/issn.3034-9699/21599

Parole chiave:

Light design, Cura, Display museali, Architettura, Percezione

Abstract

Nel 1969, un gruppo di professionisti museali statunitensi decise di fondare l’International Association of Lighting Designer (IALD), segnando sia la nascita di una nuova professione sia la crescente importanza attribuita al tema della luce all’interno degli spazi espositivi. Se la complessa relazione tra la conservazione preventiva delle opere d’arte esposte e il comfort visivo del pubblico è all’origine delle prime considerazioni sulla luce come strumento essenziale per i musei, oggi i progetti dei light desi­gner forniscono una prospettiva rinnovata sull’argomento, offrendo nuovi orizzonti - come l’importanza della cura dell’ambiente - e migliorando il design, le tecnologie e le conoscenze alla base dell’arte di illuminare i mu­sei. Questo articolo cerca quindi di ripercorrere l’evoluzione della riflessio­ne sull’illuminazione museale, evidenziando il suo costante rapporto con le diverse prospettive del “care”.

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Pubblicato

2025-03-31

Come citare

Giorgi, F. M. (2025). Exhibition design and lighting: notes on the genesis of the debate between conservation, public emotion, and care. Museum, Materials and Discussions. Journal of Museum Studies, 2(1), 229–248. https://doi.org/10.6092/issn.3034-9699/21599

Fascicolo

Sezione

Architecture and Displays